Ruby, bunga, i PM e il fondo del pozzo senza fondo

Ma dove siamo finiti? O per meglio dire, quanto giu’ dobbiamo ancora sprofondare noi Italiani? Quello che succede da qualche giorno e’ una schifezza di sistema.

Da un lato, la vita privata dell’uomo che rappresenta tutti gli Italiani, che  costruisce il nostro Paese da 15 anni, e che ha la maggiore influenza sulla nostra vita futura, si rivela essere sempre di piu’ di una paurosa tristezza e miseria affettiva. Che tutti abbiano bisogno di relax, vada. Ma tutti gli altri Italiani sanno divertirsi e rilassarsi in mille altri modi. Vergogna.

Ma dall’altro, stiamo assistendo ad una gogna giornalistica senza precedenti. Sembrano squali bulimici in una tonnara.

Primo, non si sa mai come, ma si sa tutto di nomi, carte e documenti confidenziali. Va bene giornalismo, diritto di stampa, wikileaks etc ma che almeno si abbia la coscienza di mettere dei “forse”, “informazioni parziali”, “manca il contesto”, “se fosse confermato”. Niente. Viene tutto buttato in prima pagina, soprattutto nei titoli che poi sono le sole cose che la gente legge oggi (altro problema).

Secondo, tutte le persone implicate vengono presentate come saccenti contributori all’indubbio crimine ma contemporaneamente come santi testimoni le cui parole sono sacra verita’. Roba da matti. Che la gente non fosse li per piantare i pomodori si e’ capito, ma non si puo’ mettere tutti senza distinzione nella stessa barca.

Se una povera ragazza che non ha altre risorse che andare a ballare scosciata dice ad un’amica al telefono tra spettegolezzi del GF e gossip sui VIP che “sapessi cosa succede in quelle feste”, e’ ovvio che non sta neanche leggermente cercando di tirarsela, giusto?

Se una minorenne senza cervello (mi spiace per lei) dice che “Silvio mi ricatta e quindi gli ho chiesto 5 milioni”, la stessa che diceva “Silvio e’ come un papa’ ” solo 2 mesi fa, e’ ovvio che  non si e’ montata la testa dopo essere diventata di colpo la regina delle discoteche, giusto?

Terzo, si tirano conclusioni che sono un vero esercizio di stretching intellettuale da effetto papillon. Un cellulare viene tracciato una notte in una residenza del presidente e quindi vuol dire che ci sono stati rapporti sessuali – logico no? Uno dice “Lui e’ preso” e quindi la tipa di cui si parla e’ la sua nuova fidanzata. Un’altra persona alloggia in un certo stabile e quindi e’ l’organizzatrice di tutto.

Ma dove sono finiti i giornalisti? Anche loro in fondo al pozzo? Ne salvo almeno uno, Piero Ostellino, che sembra non condividere questi metodi dell’informazione.

Ma forse, la buona notizia e’ che siamo arrivati davvero alla fine del pozzo.

Il dossier montato dai PM deve contenere davvero prove inconfutabili. E prego che seguano tutte le procedure previste senza scorciatoie legali che svalorizzerebbero solamente i contenuti reali.

Perché se le prove inconfutabili ci sono, siamo alla fine del pozzo e dentro ci resta Berlusconi e io mi auguro anche una bella caricata di giornalisti. Ma se le prove inconfutabili non ci sono, allora forse ha davvore ragione lui, e nel pozzo ci restiamo noi.

PS: lo so, si dovrebbe scrivere italiani con la i minuscola. Ma per me gli Italiani veri meritano la maiuscola.

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