La fabbrica delle notizie

Ho aperto gli occhi, di colpo, su una realta’ che mi sembrava fino ad ora fantapolitica, ma mi rendo conto che e’ qua. Tra noi.

Mi sono sempre sbagliato sul conflitto di interesse tra governo e quarto potere (stampa, giornali, media). Intuitivamente e’ chiaro che c’e’ il rischio che un governo che controlla i media possa filtrare le notizie giuste, censurare, possa influenzare di cosa si parla, e possa raccontare balle senza essere contrastato. Parliamo ovviamente di propaganda, Goebbels, Corea del Nord, e anche nell’Italia di oggi siamo lontani per fortuna da questa sitazione. In effetti ci sono svariati giornali e canali di tutti i colori politici, e ovviamente tante (anche troppe) trasmissioni televisive tutt’altro che pro governative.

E allora si potrebbe immaginare un conflitto piu’ sommerso, non tanto un controllo sulle notizie stesse, ma un controllo sui business: manipolazione di tariffe pubblicitarie; impieghi da assegnare ad amici e parenti; e altri intrallazzi vari. Ma anche qui, a parte forse qualche caso isolato, non si puo’ dire che Mediaset abbia guadagnato un gran che’ rispetto alla Rai negli ultimi anni, e sembra che giornalisti, produttori e attori passino abbastanza spesso da una sponda all’altra. Insomma tutto questo conflitto di interessi, economicamente, non e’ cosi’ lampante.

Ma ho trovato ora i due aspetti piu’ subdoli di questo conflitto, che mi sembrano giustificare leggi in merito.

1. Non serve controllare tutti i canali, basta controllare quelli letti dai propri seguaci.
In questo modo, un partito che controlla un canale “non apertamente di partito” puo’ mantenere i propri seguaci sotto controllo informativo, dire quello che loro vogliono sentir dire, manipolare le notizie, etc… il che evita che il nucleo dei seguaci non venga sviato altrove. Se fosse un canale o un giornale chiaramente dichiarato del partito, i seguaci certo lo seguirebbero, ma sapendo che ovviamente non e’ completo. Invece facendogli seguire un canale “normale” gli si fa credere di sentire le notizie vere. Viva Rete 4 e Fede quindi.

2. Il fatto di conoscere intimamente il mondo dei media permette di creare le notizie giuste.

Un caso eclatante e’ quello del fidanzato della giovane conoscente di Berlusconi, Noemi: scoppia lo scandalo, cosa ci fa Berlusconi al compleanno di questa ragazzina, c’e’ qualcosa dietro. Ed ecco che salta fuori il fidanzatino ufficiale a zittire tutti. Purtroppo si scopre piu’ tardi che c’e’ stato un vero casting, il fidanzatino era un attore, una balla totale. Ma la “notizia” sul momento ha distratto.

Anche l’entrata in campo di Berlusconi nel 1994 era stata annunciata con un video magistrale che solo un vero team di esperti dei media poteva comporre.
Altra fidanzata fantasma, quella recentemente annunciata da Berlusconi all’inizio dello scandalo Ruby: infatti, il giorno dopo tutti i giornali si sono scatenati per trovarla (perdendo tempo utile dei giornalisti e occupando spazio). Notizia fabbricata che ha fatto consumare molte energie.

Caso Boffo… altra fangata inventata di pura pianta, al momento giusto, per distrarre da chissa cos’altro.

Caso Fini/Montecarlo… beh qui non c’e’ fumo senza arrosto, pero’ chissa’ tra tutti i documenti che sono venuti fuori se sono tutti originali (mia pura speculazione). Ora c’e’ il dubbio che magari ci fosse qualcosa di vero ma che ci siano state aggiunte ad hoc.

Un’altra recente e’ il dibattito uscito a febbraio della tassa patrimoniale “proposta dalla sinistra”, che in realta’ nessuno ha proposto. Altra notizia fabbricata?

Ultima in data: “l’annuncio” che c’era stata un’intesa tra Fini e il CSM per far fuori Berlusconi. Un annuncio senza traccia di prove o di nomi, ma non e’ quel che importa. I berluscones ci crederanno. D’ora in avanti, qualunque cosa venga detta o fatta, i berluscones leggeranno tutto in chiave “intesa segreta fra Fini e CSM”. La notizia fabbricata diventa solido controllo del proprio voto.

Chissa’ quante altre balle il PDL ha inventato e fatto ingoiare alla stampa in tutti questi anni.

Una risposta a “La fabbrica delle notizie

  1. Pingback: Il senso di Letta per il timing | Cosa dire?

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...